DOMANDE & RISPOSTE Ricerca
Le domande degli studenti e le risposte di Jonas Maniaz,
coordinamento comitati AIRC.
A cura di Angela Simone

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Qual è il ruolo del volontario?

Il volontario AIRC sostiene attivamente la ricerca, contribuendo all’organizzazione delle manifestazioni nazionali di piazza (Azalea della Ricerca e Arance della Salute) e delle altre manifestazioni locali organizzate dai Comitati Regionali nella loro attività di raccolta fondi.

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Quanto sono utili i volontari?

L’attività dei volontari è fondamentale. Senza la presenza attiva e concreta delle migliaia di persone generose che stanno accanto ad AIRC la ricerca oncologica italiana semplicemente non esisterebbe.

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Come si contribuisce alla ricerca da volontario?

Il volontario AIRC contribuisce alla ricerca donando il proprio tempo per la realizzazione di manifestazioni ed eventi sul territorio per la raccolta di fondi. Oltre alle tradizionali manifestazioni nazionali AIRC, Azalea della Ricerca e Arance della Salute, il volontario AIRC può impegnarsi sia nella promozione diretta di attività, sia nella partecipazione all’organizzazione di eventi promossi dal Comitato Regionale di cui fa parte.

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Quali requisiti deve avere un volontario?

Non ci sono particolari requisiti: serve, soprattutto, la disponibilità a donare alcune ore del proprio tempo per contribuire alla realizzazione delle attività di AIRC.

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Quali competenze sono richieste per entrare a far parte del progetto AIRC?

Non sono richieste competenze particolari: ognuno può sostenere le attività di raccolta fondi promosse da AIRC, secondo le proprie capacità e abilità.

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Cosa devo fare e a chi mi devo rivolgere per diventare volontario AIRC?

Per offrirsi come volontario AIRC ci sono due possibilità: attraverso il sito internet oppure contattando il Comitato AIRC della propria regione.

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I ricercatori iniziano il loro percorso da volontari?

Può capitare che qualcuno decida di intraprendere la carriera di ricercatore dopo aver fatto esperienza da volontario AIRC e avendone quindi conosciuto e apprezzato le attività. Ma non è un percorso “obbligato”.
È vero, invece, il contrario, cioè che i ricercatori sostenuti da AIRC sono quasi sempre presenti in piazza per le manifestazioni nazionali. E molti di loro spesso si danno anche da fare a livello locale per promuovere la raccolta fondi di AIRC, partecipando a eventi e manifestazioni locali.

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Se uno non può fare il volontario, come può contribuire alla ricerca sul cancro?

La donazione è il principale strumento per sostenere la ricerca targata AIRC e viene effettuata per oltre il 50% attraverso la sottoscrizione in risposta a lettere e messaggi inviati per corrispondenza.
Oltre alla donazione diretta, è possibile attivarsi attraverso il Comitato Regionale per promuovere attività sul territorio (come attività sportive, spettacoli, cene, distribuzione prodotti, aste, lotterie) per le raccolte fondi.

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Questa associazione di volontariato è affidabile?

Da quasi 50 anni AIRC rappresenta il principale polo privato di finanziamento della ricerca oncologica in Italia. Con quasi due milioni di soci e donatori e 17 Comitati regionali, AIRC rappresenta una delle prime realtà non profit in Italia, per raccolta fondi e capillarità territoriale.
I fondi raccolti sono destinati alla ricerca sul cancro attraverso un processo rigoroso, meritocratico e trasparente di selezione e supervisione. La severità e la professionalità delle valutazioni dei progetti di ricerca e delle borse di studio sono infatti assicurate dalla Direzione scientifica, il cui staff è costituito da persone con elevata e riconosciuta competenza tecnico-scientifica.

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